mercoledì 9 ottobre 2013

Pollo impanato al mais al forno

e siccome l'avete chiesta, ecco qui la ricettina di stasera:
dovevo fare i petti di pollo, ma volevo che fossero saporiti e senza friggerli.
ho riadattato la ricetta pubblicata da ShivaQueen (il video è questo http://youtu.be/PX8pQkZI0_k )


INGREDIENTI:
- petto di pollo a fettine
- farina di mais fioretto da polenta
- 1 uovo
- cornflakes qb
- rosmarino e salvia secchi
- paprika dolce
- sale
- olio evo


PROCEDIMENTO:

  • accendete il forno a 180° così intanto si scalda
  • mettete i cornflakes in una terrina e macinateli con le mani finché diventano tipo così

  • aggiungete ai cornflakes un pizzico di paprika, un pizzico di rosmarino secco e un pizzico di salvia secca (ma se avete quelli freschi va bene uguale, li tritate e siete a posto).  Prendete l'uovo, mettetelo in un piatto fondo, salatelo  e sbattetelo, e nel terzo piatto ci mettete un po' di farina fioretto (quella più fine) da polenta, sempre con un pizzico di sale. 


  • impanate i petti di pollo passandoli prima nella farina da polenta, poi nell'uovo e per ultimo nei cornflakes tritati, avendo cura di premere bene bene rigirandoli più volte perchè se ne attacchino tanti. 
  • disponeteli sulla placca del forno che avrete già preparato con la carta da forno e un giro di olio extravergine di oliva. 

  • metteteci un altro giro di olio evo anche sopra (sempre un filo mi raccomando, se no li facevo fritti se dovevo annegarli nell'olio) e sbatteteli per 30 minuti in forno, a 180° come l'avevate acceso prima, che nel frattempo dovrebbe essersi scaldato. 
il contorno sono semplicissime patatine di montagna e cipolline al forno.

come vedete oltre a sembrare ghiotterrimo, é anche super leggero! 
se lo rifate, fatemi sapere se vi piace! 

buon appetito! 
un abbraccio! 
marcy

lunedì 16 settembre 2013

Spaghetti ortolini

si, sono una cazzona.
volevo fare un blog di ricette e non ci sto mai dietro.
è che metterle su instagram è più pratico...bla bla bla...
vai con la ricetta



Pasta veloce veloce, dosi per 2 persone:

INGREDIENTI:
- 170 g di pasta 
- mezza cipolla piccola, un quartino se è una cipollotta grande
- 2 manciate di pomodorini
- 2 peperoni a corno gialli
- origano
- olio extravergine di oliva
- olio piccante
- sale & pepe

- appendice agli ingredienti -
la pasta: sulla pasta sono schizzinosa, ultimamente ho scoperto la Sgambaro e voglio solo quella. il pastificio è a Castello di Godego, vicino a Treviso, utilizzano solo grano italiano delle regioni confinanti col Veneto ed energia da fonti rinnovabili. ovvio, se prendo un pacco di pasta di un'altra marca non esploderà il pianeta, ma mi piace pensare che anche questi piccoli gesti quotidiani possano fare qualcosa per lasciare a mio nipote un mondo meno di merda. 
per le dosi: li dipende anche da quanta fame avete e dalle bocche da sfamare. io faccio la dose da 170 g scarsi per 2 persone perchè ci basta giusta per la famona del mezzogiorno e perchè col pacco da 500 g mi vengono circa 3 dosi uguali, grammo più grammo meno. c'è chi si regola coi 60 grammi a testa per non ingrassare e chi se ne fa pacificamente 100 gr e tanti saluti. li sta a voi decidere. 
i pomodorini: sono datterini del mio orticello sul balcone, cresciuti a sole e angelo del Santo e senza pesticidi. 
la cipolla: è sempre ortolina, mi sono germogliate le cipolle in dispensa, e invece di buttarle via le ho piantate. ha funzionato. 
i peperoni: sono peperoni a corno gialli, quelli avevo in orto. ma potete usare anche dei peperoni normali o di un altro colore eh. 
origano: direttamente dalla puglia raccolto e seccato a mano dalla mamma di una cara amica (grazie Angela, spacca!)
olio piccante: niente di trascendentale, è semplice olio extravergine di oliva in cui lascio macerare del peperoncino tritato. più resta li e più diventa infernale. 



STEP 1: in una bella pentola capiente mettete a bollire l'acqua per la pasta. nel frattempo tritate la cipolla e fatela soffriggere a fuoco basso con 2 cucchiai di olio evo (in una padella abbastanza grande da contenere anche la pasta per saltarla a fine cottura). se vi piace metteteci anche un po' di olio piccante
STEP 2: nel frattempo che la cipolla rosola, pulite bene il peperone eliminando i semini e il filamento bianco interno, e tagliatelo a dadini.
STEP 3: fate soffriggere il peperone con la cipolla, sempre a fuoco basso, diciamo per un 5 minuti buoni. nel frattempo lavate i pomodorini e tagliateli a metà se son piccoli o a quartini se sono più grossi.
STEP 4: quando i peperoni iniziano ad ammorbidirsi, aggiungete i pomodorini e continuate a rosolare



STEP 5: se l'acqua della pasta nel frattempo bolle, salatela e buttate la pasta, e cuocetela coi tempi indicati sulla confezione. se mentre rosolate le verdure vedete che si asciugano troppo, aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta. è favolosa per i sughi perchè contiene l'amido che la pasta rilascia in cottura, e vi fa un ottimo sughino abbracciapasta. lasciate le verdurine un po' acquose, così poi quando ci mettiamo la pasta al dente e la saltiamo, l'ultima acqua che assorbono è quella verdurosa, e da più sapore alla pasta. 
STEP 6: quando la pasta è al dente, scolatela. aggiungete l'origano alle verdurine solo all'ultimo momento, nessuna erba aromatica dovrebbe sopportare la tortura della cottura.
STEP 7: aggiungete la pasta al dente in padella alle verdure e all'origano, e saltate tutto per un minuto a fuoco vivace. (step 8)


impiattate e godetevi la vostra pasta! 
se la rifate, fatemi sapere com'è venuta e se vi piace! 
buon appetito!

marcy

sabato 31 agosto 2013

Sotto il Salone e tra le Piazze

oggi pomeriggio sono andata a farmi un giro in centro, per fare i miei 10.000 passi al giorno.
gira che ti rigira, si finisce inevitabilmente sotto il salone e nelle piazze.
i banchetti ortolani di piazza delle erbe ormai sono al 70% in mano a stranieri che fanno a gara per invitarti a comprare da loro. restano a combattere la concorrenza questi 4/5 banchetti di frutta e verdura italiani. non sono razzista, la crisi colpisce tutti indistintamente, la roba la prendono tutti allo stesso mercato all'ingrosso. però come compro prodotti il più possibile a km zero, seguendo la stagionalità (il buon proposito dura 2 minuti perché sono goloserrima e se vedo qualcosa che mi piace finisce in sporta su bi to) mi sono fermata sul banchetto degli italiani. (anche perchè non mi han rotto le ciribiricoccole per farmi comprare, e questo vale oro) mi sono portata a casa 1 kg di uva pizzutella dolcissima, 4 arance di quelle nuove per farmi la spremuta domani mattina, 3 finocchi croccanti e mezzo kg di zucchine bellissime, piccole e dolci.
di solito vado al supermercato o dal fruttiladro gioielleria cartier sotto casa. fare la spesa al mercato in centro però ha un fascino tutto suo, non c'è niente da fare.
le botteghe sotto il salone invece le sconsiglio caldamente ai vegetariani facilmente impressionabili, ci sono cose che digerisco poco anche io. (sono stata vegetariana per anni, ma questa è un'altra storia)
mi son fermata in gastronomia e son tornata a casa con una vaschettina di baccalà mantecato da far risorgere chiunque.
sono mezza vicentina (niente sproloqui calcistici, grazie) e il baccalà a casa mia è sempre stato un piatto fisso. come a tutti i bimbi, nei primi anni di vita il classico baccalà alla vicentina non c'è modo di farlo piacere.
il baccalà è uno di quei cibi molto veneti che si riconosce subito: chi non ha vissuto il drammatico momento quando mamma metteva in ammollo sto pescione secco a pezzi, che faceva na puzza in tutta casa per una settimana?
quando poi lo faceva alla vicentina, ne teneva da parte un po' da fare mantecato per me. amore di mamma, ricordi felici di infanzia a sbattere sto baccalà in terrina con l'olio a filo filo filo finchè non succedeva la magia e non diventava cremosissimo.
ecco, il baccalà mantecato è tipo il cibo degli dei. una cosa che mangerei sempre. con tutto.
ma è una tale bega farlo, che piuttosto lo pago al peso d'oro di quasi 27 euro al kg sotto il salone, e la volta che non ce la faccio proprio più, me la tolgo così!

mercoledì 29 maggio 2013

...beh... mi presento!

ciao a tutti!
grazie perchè siete passati di qua!
prima di essere silvergelly, nella vita di ogni giorno sono marcella e ho 31 anni, vivo a padova e si, mi piace il cibo. tantissimo.
#cucina_con_silvergelly è nato per mettere un po' di ordine tra le mille foto di instagram.
la maggior parte delle mie foto ritrae ovviamente cibo, sono una food maniac! di base amo fotografare su instagram le cose belle che mi capitano durante la giornata, e per me avere il piatto pieno di cose buone è una cosa bellissima!
qui ci saranno un po' delle ricette che ho messo in passato su ig, spiegate per bene (scrivere con la tastiera dell'iphone è uno strazio, specie se lo fai con le mani sporche di farina) e metterò anche qualche ricetta in più.
cucino cose molto semplici e il 99% delle volte quello che vedete fotografato me lo sono anche mangiato. e se riesco a farlo io, ce la potete fare tutti!
se cucinate con me, poi fatemi sapere com'è venuto a voi e se vi è piaciuto!
un abbraccio e buon appetito!
marcy